mercoledì 11 maggio 2011

Mi sa che

Verrà la fine del mondo ed io avrò lasciato i panni stesi fuori.

venerdì 18 marzo 2011

Dieci cose per cui...

1) La prima colazione.
2) Dedicarti alla tua passione, sentendoti al "centro esatto della tua vita".
3) Truccarti ascoltando musica, di sera, mentre una tua amica sta venendo a prenderti; è in ritardo, tu sei più in ritardo di lei, e la cosa non pesa a nessuna delle due.
4) Sognare di riabbracciare tua madre, e svegliarti che senti ancora il profumo della sua pelle.
5) Passeggiare senza tempo e senza meta, per ricordare e dimenticare.
6) La libertà.
7) Sentire nell'aria la primavera che arriva.
8) Essere sorpresa da un sogno che si realizza, che quasi non te ne sei resa conto.
9) Tutta l'arte che fino adesso ti ha reso una persona migliore, e quella che devi ancora scoprire.
10) Agire di testa tua.

martedì 15 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011

Una ricognizione del dolore

Una di quelle sere in cui sei triste, e vuoi coccolare il dolore come se fosse un male fisico.
Ti fai un brodino, ti metti a letto, guardi la più imbecille delle trasmissioni preserali, giochi da casa; speri di avere la febbre per non andare al lavoro, non ce l'hai, butti giù un'aspirina.
Ti lamenti come un cane, ti annienti nel materasso, ti ci liquefi. Metti la testa sotto al cuscino, nuoti a rana, ti lasci cadere mentre cerchi le pantofole a testa in giù. Resti a terra per un po', ti chiudi a uovo, immobile per venti secondi, crolli di lato, accusi il freddo ed il duro del pavimento, ti arrampichi sul letto, a fatica. Ti lasci cadere di nuovo, speri che il tonfo spezzi l'incantesimo, ma ti spezza solo le ossa. Di nuovo gelo, vai in bagno.
Ti abbarbichi su ante di armadi, porte, lavandini; ti ammosci sul cesso prima in avanti e poi all'indietro, a testa reclinata; ti andrebbe di caderci dentro come quando avevi sei anni.
Non hai intenzione di reagire al dolore, faccia pure quello che deve fare, non gli opponi resistenza; non lo contrasti col pensiero, i pensieri sono stanchi, i meccanismi che li generano ancora di più.
Dormi 24, 48, 96 ore di fila e poi... e poi vedrai.

mercoledì 3 novembre 2010

No title

L'anima sì ma lo spazzolino giammai.

sabato 24 luglio 2010

No title

Sognavo invece stanotte di trovarmi in una ambiente chiuso, semi-arredato (una stanza di un appartamento, un ufficio, un negozio), di guardare al soffitto e notare una grande macchia circolare di inchiostro - più densa al centro - che colava a goccioloni sul pavimento. Si trattava di un'infiltrazione cosmica, perchè uscendo fuori e guardando al cielo mi accorgevo (io e qualcun altro, non ricordo chi) che esso era diventato tutto blu inchiostro. La porzione di cielo disponibile alla mia vista, tipo iper-testo, mi offriva inoltre un riquadro di aggiornamento del planisfero dal quale si evinceva che la macchia blu aveva - fino a quel momento - invaso solo mezzo emisfero (quello in cui mi trovavo io), mentre l'altro era ancora bianco.

giovedì 15 luglio 2010

No title

E quindi stanotte sognavo di essere ad un concerto di Giorgio Gaber, pensando che negli ultimi anni avevo commesso un errore considerevole reputandolo morto; e subito dopo camminavo ed incontravo Dalla e Curreri che camminavano abbracciati e guasconi, e si fermavano - gentili - a conoscermi.