sabato 30 maggio 2009

No title

... arriva il disgelo, ed hai di nuovo voglia di scrivere.
Ti si agitava dentro da qualche giorno, prima impercettibile, quasi illusoria, a poco a poco più convincente, stasera indeclinabile.
La desertificazione miracolosamente arretra.
"Senza scrittura moriamo", ha appena detto (qualc)una in tv proprio mentre tu ci stai riprovando.
Questi sono i primi spurghi, come un rubinetto da cui esce di nuovo acqua dopo mesi che era a secco. Sfiati, singhiozzi, esplosioni di acqua e calcare e sbalzi di pressione.
Hai perso un pò di dimestichezza con le parole, con quella concentrazione esatta che te le faceva trovare.
Chissà...

domenica 1 marzo 2009

No title

Addio Antonietta,
megalomane, bugiarda, imbrogliona, sgangherata e semialcolizzata.
Mi facevi morire dal ridere e ti volevo bene.
Fa male pensare che non ci sei più.

mercoledì 11 febbraio 2009

Condivido vivo e trascrivo

"Eccoti alfine maturo! Prima di ieri tu non sapevi che la tua anima fosse giunta a tanta maturità e a tanta pienezza. La felice rivelazione viene dal bisogno che provi, subitaneo, di versare la tua dovizia, di spanderla, di prodigarla senza misura. Tu ti senti inesauribile, capace di prodigare mille esistenze.
E' ben questo il premio dei tuoi assidui sforzi:- ora tu possiedi l'impetuosa profondità delle terre profondamente lavorate. Goditi dunque la primavera; rimani aperto a tutti i soffi, lasciati penetrare da tutti i suoi germi; accogli l'ignoto e l'impreveduto e quanto altro ti recherà l'evento; abolisci ogni divieto. Omai il tuo primo compito è fornito.
La tua natura, che tu hai resa integra e intensa, ti sia sacra. Rispetta i minimi moti del tuo pensiero e del tuo sentimento perchè ella sola li produce. Già che ella ti appartiene tutta quanta, ora tu puoi abbandonarti a lei e gioirne senza limiti. Tutto, ora, ti è permesso: pur quello che odiasti e disprezzasti in altrui: perocchè tutto diventi nobile passando a traverso la sincerità della fiamma.
Non temere d'esser pietoso, tu che sei forte e che sai imporre il tuo dominio e il tuo castigo.
Non avere onta delle tue inquietudini e dei tuoi languori, tu che ti sei fatta una volontà di tempra dura come le spade battute a freddo.
Non respingere la dolcezza che t'invade, l'illusione che ti avvolge, la melanconia che ti attira, tutte le cose nuove e indefinibili che oggi tentano la tua anima attonita.
Esse non sono se non le vaghe forme del vapore che si sviluppa dalla vita fermentate nella profondità della tua anima ferace.
Accoglile dunque senza sospetto, poiche non ti sono estranee nè ti diminuiscono nè ti corrompono. Ti appariranno domani come le prime annunziatrici velate di una natività che è nei tuoi voti."
G. D'Annunzio, Le vergini delle rocce, libro secondo.

martedì 25 novembre 2008

La luce rincorre i cuori


Immagini

La luce rincorre i cuori, d'autunno,
quando nel fango si specchiano i suoi passi.
Prima rallentata, poi veloce,
si fa strada tra i rami bruciati.
Vengo da lontano - gli dice, a un passo da loro -
apritevi ai miei raggi, lasciate che vi scaldi.

Il mare raccolto disegna un piano,
parlante quando nelle onde ricorda la sua voce ardita.
Prima disteso, poi in ginocchio, si fa largo tra i sassi.
Sono la vostra nota - gli dice strisciando -
tenetemi in braccio al riparo dei venti.

Gole e grotte, tutt' attorno,
masticano e sputano.
Prima avide, poi sazie,
prima avide, poi sazie.
Siete stanche di me,
gli sussurra il mare negli anfratti, nei declivi dei ruggiti.
Non lo saremo mai, - gli rispondono -
estenuante e dolce è l'infinito contrappasso che ci lega.

giovedì 26 giugno 2008

Stella carente

Sono la Stella Carente,
sola, e per nessuno importante.
Di sera son tutte sfavillanti,
mentre io, tapina, sto in disparte,
flebile e intermittente.

Saranno tutte presto spose,
lo sento,
in viaggi di nozze per galassie vorticose
sulle note di un valzer romantico e lento,
mentre io regalo poca luce, e a stento.

"Stella Carente,
prendi un mio raggio!
che fai? sei scomparsa? su, coraggio!
prendilo e indossalo stasera,
ti porto oltre i confini di questa sfera."

"Ma sei sicuro, Sole?
questa tua proposta, non so… è veritiera?
c’è Dolcissima Rifulgente
che ti aspetta da più di un' era,
ed è bella, tutta lucente, e sembra sincera."

"Voglio proprio te,
stella carente.
E’ l’essenza di una sposa
che deve essere luminosa."

martedì 24 giugno 2008

Ernesto

Mi chiamo Ernesto,
di mestiere faccio il cantante rock stanco.
Tra un rutto e un peto rilascio interviste.
Porto la camicia fuori dai pantaloni, ma per metà.

Metà davanti, dietro, o di lato, a scelta.
Fumo sigarette e sovente dimentico l’accendino.
Tendo a tenere cocktail tra le mani ed appoggiarmi di fianco, un po’ ovunque.
Porto le Ray Ban, ma non quelle a goccia, le altre. Ce le ho con la montatura nera, gialla e rossa.
Mi si avvicinano donne alle quali dico "... hey", metto le mani in vita e offro da bere.
Non chiedo mai i nomi. Mi invitano a casa loro, ma non sempre mi va di fare sesso.
Dico di no sorridendo, enigmatico.
Porto le Converse di tela, quelle verdi.
L'amico tra le gambe fa quel minimo sindacale, mai di più, a limite di meno.
Inizio a guardare gli uomini.
Ho comprato un cane alla moda, un bull-terrier, ma mi ha abbandonato.
Ho delle fugaci ispirazioni che faccio continuare ai miei collaboratori.
Per i concerti assumo cocaina.
Lì divento vitale.

sabato 17 maggio 2008